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	<title>Ottimizzo.it</title>
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	<description>Ottimizzazione per i motori di ricerca e marketing online - il blog</description>
	<pubDate>Wed, 13 May 2009 12:02:40 +0000</pubDate>
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		<title>Introduzione al Marketing Online</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 11:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto questa guida introduttiva al marketing online per dare agli uomini (e donne) di impresa una infarinatura generale su un approccio al marketing online. Come ripeto nel post non vuole essere niente di piu' che un introduzione ma puo' essere utile a chi si affaccia a internet come strumento di business. Il punto focale e' il cambio di filosofia per il passaggio dal sito che presenta l'azienda al sito che e' parte integrante e strumento di impresa. Il file puo' anche essere scaricato in formato PDF per una piu' comoda lettura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justified;">La seguente introduzione e&#8217; destinata ad un lettore poco esperto delle tecniche online. Chi gia&#8217; si intende di Web Marketing la trovera&#8217; semplicistica, ho pensato di scriverla per tutte le persone di azienda che ancora non sono familiari con le potenzialita&#8217; della rete come strumento di business. Per chi fosse interessato ecco una versione in PDF del <strong><a href="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2009/05/introduzione-al-marketing-online-luca-melis.pdf">marketing online in breve</a></strong>.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Premessa</strong></span><br />
Questa breve guida si pone l’obiettivo di illustrare sommariamente agli imprenditori o ai responsabili di azienda alcuni aspetti delle strategie adottabili online. Un paragrafo verrà dedicato alle possibilità di internazionalizzazione derivanti dalle nuove tecnologie e la rete.<br />
La guida trascende dall’approfondimento sui singoli argomenti e le tecniche specifiche in quanto l’obiettivo per il quale è stata scritta è quello di dare inizio ad una riflessione su un approccio professionale alla rete. Vuole consigliare a tutti coloro che si affacciano all’uso di intenet per lavoro di avvalersi di una figura intermedia che conosca il marketing, sappia capire i bisogni dell’azienda e li traduca in un linguaggio tecnico per gli addetti ai lavori. Un project Manager o un consulente per il marketing online. Per ogni approfondimento potete contattarmi scrivendo a luca@ottimizzo.it</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Primi e ultimi numeri!</strong></span><br />
In Aprile 2009 tra casa e ufficio in Italia ci sono state 21.825.730 persone che hanno utilizzato internet. In media hanno passato circa 46 ore davanti al PC, visitando 81 siti diversi con un tempo di permanenza sulla pagina di 47 secondi.<br />
Considerazione: esiste un bacino enorme di potenziali clienti e si ha poco tempo per convincerli.<br />
Un esempio di ritorno economico degli investimenti:<br />
Se esistono 1000 utenti interessati al servizio e riusciamo ad attirarne (con una tecnica qualsiasi) 200 al nostro sito spendendo 100€, abbiamo un costo per contatto di 0.50€. Se convinciamo 10 di questi utenti a utilizzare i nostri servizi o comprare i nostri prodotti, abbiamo ottenuto una tasso di conversione delle visite in acquisti del 5% e un costo per azione di 10€. Ora se il valore medio dell’acquisto è di 30€ il ricavo medio per ogni vendita è di 20€, quello totale di 200€. Il ritorno degli investimenti su internet è sempre quantificabile.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Il sito come strumento di lavoro</strong></span><br />
In tutte le aree del business si è ormai preso atto che la presenza online è indispensabile, ciò che ancora rimane incerto agli imprenditori è il modo in cui essere presenti. La prima constatazione da fare è che avere un sito web non basta. Il sito/presentazione (anche se bellissimo in termini estetici) è pressochè inutile, come acquistare un posto ad una fiera di cui nessuno sa nulla o un cartellone pubblicitario in una strada dove nessuno passa. Il sito internet va inteso come strumento di lavoro e in questo senso deve essere in grado di generare nuovi potenziali clienti, deve generare contatti qualificati, gestire processi aziendali dalla vendita all’assistenza clienti, fino alla gestione della forza commerciale o alla gestione delle risorse umane. Con diverse modalità e diverse caratteristiche, proprie della azienda che lo crea, il sito deve essere considerato una sede virtuale (come un negozio, agenzia, uffici). Un investimento che nel tempo deve essere mantenuto e generare un ritorno quantificabile. Per fare tutto questo occorre che l’azienda abbia una strategia, ancorchè semplice, per il marketing online.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Il Marketing Online</strong></span><br />
Come il marketing off line tradizionale quello online ha come scopo l’individuazione dei bisogni dei consumatori e la predisposizione di un processo di scambio atto a offrire benefici che soddisfino i bisogni individuati. La prima conclusione logica di questa definizione generale è che (come già detto) un sito internet volto alla commercializzazione di prodotti o servizi non può essere una mera presentazione o catalogo/brochure avanzata da mettere online. Un progetto per internet deve considerare il mercato di riferimento tramite RICERCHE PREVENTIVE; studiati i dati di mercato si passa alla creazione di contenuti (IL SITO) rilevanti per il target di riferimento ; bisogna poi attirare TRAFFICO di visitatori/consumatori attraverso delle tecniche per aumentare la visibilità; tramite la predisposizione di PERCORSI indirizzare il traffico verso il compimento di azioni rilevanti per gli obiettivi di marketing (GOALS, VENDITE); analizzare le STATISTICHE riguardanti il sito per ottenere informazioni riguardo ai trends e cambiamenti in atto, mantenere un contatto con coloro i quali hanno già raggiunto un goal tramite azioni di assistenza e comunicazione (CRM). La figura 1 rappresenta questo processo in modo semplificato.</p>
<p>Fig.1 – Un’esemplificazione</p>
<p><a href="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2009/05/online-marketing-flow-pic.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-743" title="grafico-online-marketing" src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2009/05/online-marketing-flow-pic.jpg" alt="grafico-online-marketing" width="812" height="304" /><br />
</a></p>
<p>Il percorso come si può vedere, si auto-alimenta, e ognuno dei passaggi fornisce informazioni utili per il miglioramento.<br />
Ovviamente nella realtà quotidiana i passaggi e le azioni possono essere di più o di meno, le interrelazioni più complesse e meno definite.<br />
Le ricerche<br />
Le ricerche rappresentano una parte importante di un progetto (in qualsiasi campo). Le ricerche sui prodotti e siti concorrenti e sul target danno informazioni per un primo approccio, i dati più importanti però arrivano dal sito stesso. Lo strumento più utilizzato per le ricerche è al momento Google Analytics. Questo strumento è gratuito e tutti lo possono avere, l’importante è saperlo implementare, usare, interpretare ma, sopratutto, occorre avere il tempo per fare le ricerche.<br />
I dati interessanti quando si analizza il traffico del sito sono: il numero di visitatori, le pagine viste per visita, il tempo di permanenza e il “Bounce Rate” (rimbalzo) ossia i visitatori che lasciano il sito alla stessa pagina da cui sono entrati. Oltre ai dati numerici, la profilazione dei visitatori può rivelarsi utile per il miglioramento del sito, delle campagne di marketing (anche non online) e per il miglioramento dell’offerta. Conoscere la provenienza geografica o il sito da cui il visitatore è arrivato può far capire dove migliorare la presenza, sapere quali sono le parole chiave cercate sui motori di ricerca che hanno generato delle visite, fornisce indicazioni sui contenuti. Il monitoraggio del processo di vendita e delle pagine di abbandono fanno capire quali sono i punti deboli per cui non si concludono le vendite. In sostanza tutti i dati ma sopratutto l’incrocio di questi dà indicazioni fondamentali per ogni azienda.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Il sito</strong></span><br />
Abbiamo già visto che il sito aziendale deve andare oltre la presentazione elettronica dell’azienda. Per la sua struttura, i suoi contenuti, per quanto riesce a coinvolgere chi lo visita (engagement), per la sua estetica, etc. deve attirare nuovi visitatori e POTENZIALI CLIENTI. In che modo? Innanzitutto la tecnica, il sito deve essere progettato (o ri-progettato) in modo da renderlo facile da navigare e sopratutto visibile ai motori di ricerca (codifica, uso delle immagini etc.). Internet si basa su una logica ferrea e limpidissima: i visitatori vogliono contenuti rilevanti per i loro interessi del momento. A questo principio si ispirano anche i motori di ricerca, i quali prediligono una pagina rispetto ad un altra per una serie di parametri tutti atti a rilevarne l’attinenza con ciò che il visitatore stava cercando. Il principio ispiratore deve quindi essere quello di capire il proprio pubblico e offrirgli contenuti originali e interessanti, aggiornarlo e fornirgli le informazioni che cerca. Una volta arrivato sul sito bisogna capire a che punto del processo di acquisto (se di questo si tratta) il visitatore si trova. Se sta cercando informazioni (browsing) bisogna fornirgliele e indirizzarlo verso approfondimenti. Se sta scegliendo il prodotto migliore tra quelli concorrenti (shopping) bisogna spiegargli perchè scegliere il vostro. Se ha già scelto il prodotto e sta cercando il dove acquistare (purchasing), bisogna rassicurarlo e mettergli a disposizione assistenza e garanzie. Se tutte queste azioni sono portate avanti nel modo corretto, i visitatori cominceranno ad arrivare e ad acquistare, ma sopratutto inizieranno a parlare del sito, inseriranno links e lo segnaleranno nei siti che contano, aumentando la popolarità e innescando un processo virtuoso che aumenta la visibilità. Ovviamente il processo va studiato a tavolino e molte sono le professionalità da coinvolgere, prima di tutto dalle ricerche bisogna aver capito il target, bisogna tradurre i bisogni in contenuti o applicazioni utili, gestendoli e coinvolgendo programmatori o sviluppatori. Bisogna poi presentarsi nel migliore dei modi coinvolgendo i grafici e i designers. Sopratutto occorre che le professionalità necessarie (una o venti) lavorino come un orchestra per raggiungere un obiettivo prefissato, nei tempi previsti e rimanendo in budget. Per fare questo è importante avere una consulenza ma sopratutto un affiancamento speciale che oltre a seguire il progetto vi dia le giuste informazioni per gestirlo e mantenerlo sano in futuro.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>La promozione - Attirare il traffico.</strong></span><br />
La pubblicazione del sito progettato secondo i parametri esaminati ci rende fiduciosi sulla potenzialità di coinvolgere i visitatori in un processo di conversione della visita in azione (vendita).<br />
Adesso occorre facilitare l’arrivo dei visitatori sul sito. La maggioranza del traffico internet viene controllato dai motori di ricerca e, tra questi, Google è di gran lunga il più utilizzato (in totale si arriva anche  all’80% delle ricerche). Appare chiaro che le prime azioni di marketing da studiare siano quelle per i motori di ricerca (Search Engine Marketing o SEM). In questo termine includiamo le tecniche cosiddette di “indicizzazione o ottimizzazione” del sito (Search Engine Optimisation o SEO) e le tecniche di advertising con acquisto degli spazi sui motori di ricerca, principalmente il “Pay Per Click” (PPC di Google Adwords, Yahoo Search).<br />
Altre tecniche di promozione del sito sono quelle classiche del “Display Advertising” ossia l’acquisto di spazi pubblicitari su siti o portali con molto traffico. La pubblicità fatta in questo modo può essere contrattata con un costo per ogni click (CPC), un costo per ogni passaggio o impression (CPM), un fee fisso per un determinato periodo di tempo.  Altri tipi di marketing si concentrano più sui risultati, è il caso delle affiliazioni (affiliate marketing), in cui si paga una commissione ad un partner per ogni obiettivo raggiunto derivante dal suo sito.<br />
Esistono poi forme diverse di marketing online tese a portare utenti interessati, ad esempio il direct marketing tramite emails, o altre forme che utilizzano la profilazione dell’utente per confezionare un offerta.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Monitoraggio e gestione delle relazioni.</strong></span><br />
La profilazione dipende dall’accurata analisi del traffico attraverso un monitoraggio costante del comportamento degli utenti. Le informazioni raccolte rientrano in circolo offrendo spunti interessanti su come migliorare il sito, la comunicazione, la distribuzione, il prodotto etc.  L’analisi della storia del cliente e dei comportamenti generali permette inoltre di attivare tecniche di Relazione con i Clienti già acquisiti (Customer Relationship Management CRM). Queste tecniche segmentano il database di coloro i quali hanno compiuto un’azione sul sito (da un acquisto alla compilazione di un form o alla partecipazione ad un concorso etc.) e inviano poi comunicazioni di marketing mirate alla vendita di prodotti o servizi complementari come garanzie, assistenza, accessori (cross selling) o migliorativi (upgrade e up selling). Ancora, tali tecniche sono utili a riattivare clienti “dormienti” . Le comunicazioni vengono generalmente mandate a carattere personale e diretto (emails, posta, telefonata o messaggio sul cellulare).<br />
<span style="color: #808000;"><strong><br />
La strategia</strong></span><br />
Per ottimizzare una strategia una buona idea è di partire dagli obiettivi finali e andare a ritroso stabilendo quali saranno le tattiche, le tecniche e le azioni concrete che ne permetteranno il raggiungimento. Si stabiliscono in questo modo i passaggi intermedi e si individuano a tavolino i potenziali problemi. Sopratutto ci si rende conto dei tempi che occorrono e dei costi da sostenere. Il budget è sempre la linea guida.<br />
L’importanza delle tecniche varia molto in relazione agli obiettivi e al budget che si intende destinare. In quest’ottica esistono tecniche più adatte a obiettivi di breve periodo come promozioni, lancio di nuovi prodotti; più adatte all’integrazione con comunicazioni non online; al presidio del mercato o all’aumento della notorietà. Anche se le tecniche rimangono le stesse, ogni situazione è diversa, in generale è buona regola quella di offrire agli utenti delle informazioni utili che partano dal bisogno reale del momento, senza cercare di trasformare ogni pagina del sito in una tentata vendita.<br />
Il sito di un Hotel, oltre alle pagine istituzionali riguardanti la struttura, le attività, le offerte, dovrà mettere a disposizione informazioni riguardanti la regione in cui si trova, dare informazioni specifiche sulle diverse attrazioni turistiche, specificare se la zona è adatta alle famiglie o se si adatta meglio ad un pubblico di coppie o singles, quali sono i servizi di trasporto urbano e gli orari, le mappe, fotografie, video, testimonianze dei clienti, links a siti informativi. Il tutto è mirato ad attirare l’utente che da un interessamento generale approfondisce e rinforza, guarda al sito che sta visitando come ad una fonte autorevole. Tale interesse si manifesterà a seconda della fase in cui il processo decisionale si trova.</p>
<p><strong><span style="color: #808000;">L’internazionalizzazione</span></strong><br />
Una delle sfide moderne per la quale Internet offre strumenti utili è quella dell’allargamento dei mercati di riferimento a costi sostenibili. Questo processo avviene in molti modi. Il primo è la possibilità di raggiungere potenziali clienti in paesi stranieri tramite la predisposizione di un sito nella loro lingua. Internet diminuisce le distanze anche grazie alla possibilità di interazione (a basso costo) con potenziali clienti tramite le comunicazione audio e video (Skype o simili), l’abbattimento dei costi dei voli aerei grazie alle compagnie low cost presenti su internet rende più facili gli spostamenti. La possibilità dei pagamenti online rende possibile lo scambio con l’estero anche per prodotti prima riservati ad un target locale. La gestione degli ordini attraverso procedure online facilità le possibilità di relazioni durature con clienti o i rivenditori anche senza una capillare rete commerciale.<br />
Le nuove tecnologie, l&#8217;abbattimento delle barriere doganali e la promozione dei governi tramite i finanziamenti all’internazionalizzazione hanno reso possibile la presenza su territori lontani senza i costi di una sede fisica  o del personale. In alcuni paesi come ad esempio La Gran Bretagna è addirittura possibile aprire e gestire una società a responsabilità limitata a costi contenuti, senza mai lasciare il proprio ufficio.<br />
Con investimenti limitati si possono avere gli strumenti per operare all’estero. Nel caso di una sede virtuale a Londra, ad esempio, si può predisporre:<br />
•    Sito Internet in Inglese su server Britannico<br />
•    Limited Company (equivalente alla nostra srl) operativa<br />
•    Indirizzo Virtuale su Londra con numero di Telefono e di Fax<br />
•    Re-indirizzamento delle comunicazioni ad un numero scelto<br />
•    Re-indirizzamento della corrispondenza ad un indirizzo scelto<br />
•    Possibilità di affittare uffici e sale riunioni “on demand”<br />
•    Predisposizione dei materiali informativi e di marketing<br />
•    Agente sul territorio “on demand” (per incontri, organizzazione e partecipazione a fiere o dimostrazioni etc.)<br />
Il tutto continuando ad operare dall’Italia e ad una frazione del costo di una sede estera stabile con personale. A seconda della frequenza delle relazioni con l’estero una organizzazione simile è meno costosa anche dei frequenti viaggi.</p>
<p><span style="color: #808000;">Conclusioni</span><br />
Ho spiegato molto sommariamente a cosa serve il marketing online e come può essere utilizzato. Ovviamente non sono sceso nel dettaglio delle tecniche specifiche ma sono a disposizione per una discussione. Moltissimi argomenti sono necessariamente rimasti fuori da questo white paper ad esempio tutto il mondo delle Social Communites (Facebook, Linkedin etc.) o i fenomeni del Bookmarking, del Blogging e Miniblogging (Tweeter).<br />
Concludo dicendo che abbracciare una filosofia che preveda il marketing online può essere molto redditizio e prevede delle attività da parte del gestore del sito in maniera costante, l’incremento del business online non dipende altro che dalle aziende. Il project manager, il consulente o l’agenzia possono solo predisporre, indirizzare, spiegare e gestire i progetti del momento, ma ciò che conta è la filosofia aziendale.</p>
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		<title>Programmi di affiliazione</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/programmi-di-affiliazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 00:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa di pubblicare una approfondita serie di articoli riguardo all'importanza delle affiliazioni nelle proprie strategie di marketing online, voglio iniziare a rendere disponibile la guida pubblicata dall'Internet Advertising Bureau (IAB)....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di pubblicare una approfondita serie di articoli riguardo all&#8217;importanza delle affiliazioni nelle proprie strategie di marketing online, voglio iniziare a rendere disponibile la guida pubblicata dall&#8217;Internet Advertising Bureau (IAB)&#8230;.<br />
La guida e&#8217; per il momento solo in inglese ma presto la trasfomero&#8217; in aticoli n Italiano.</p>
<p>Ecco la <a href='http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2009/01/iab_affiliate_handbook.pdf'>Guida all&#8217;Affiliation</a></p>
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		<title>L&#8217;accordo Google - Yahoo! e l&#8217;antitrust</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/laccordo-google-yahoo-e-lantitrust/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Non credo che l'accordo tra Google e Yahoo stia venendo esaminato sotto la giusta prospettiva. Il fatto che Google possa pubblicare annunci su Yahoo non dovrebbe spaventare quanto il fatto che entrambi i motori da anni controllano il mercato pubblicitario senza la dovuta trasparenza sul modo in cui il prezzo e i posizionamenti si formano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accordo tra i due giganti internet sta sollevando un polverone mediatico e legale che trova riscontro solo nella interminabile saga di Microsft.</p>
<p>Gli accordi tra giganti che gestiscono risorse sono sempre guardati con sospetto in quanto possono portare alla costruzione di barriere che minano varie libertà. Quando le risorse sono in mano a un monopolista o a pochi oligopolisti, entrare in un mercato diventa difficile, la possibilità di tutela dei consumatori o utenti è limitata, il controllo dei prezzi e della qualità quasi impossibile.</p>
<p>Nel caso di Google e Yahoo, la vicenda è ancora più intricata in quanto non si sta parlando di un mercato circoscritto e specifico, ma del mercato in senso generale, come luogo di scambio e incontro tra domanda e offerta di &#8220;tutto&#8221;, dai beni e servizi alle informazioni alla cultura, alla religione etc. Internet è lo strumento maggiormente usato nel mondo per trovare informazioni, sia che queste riguardino prodotti, fenomeni sociali, opinioni politiche, fatti di cronaca etc. Se guardiamo agli stati uniti e alla Gran Bretagna, Google controlla percentuali che superano il 60% del traffico web e fette ancora più grosse per quanto riguarda la pubblicità in internet. </p>
<p>Data questa premessa <strong>io non credo che l&#8217;accordo sia in se stesso pericoloso, o meglio, non peggiora sostanzialmente la situazione attuale</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la ricerca naturale non a pagamento, i due motori e algoritmi continueranno a scandagliare la rete autonomamente (per ora), quindi il problema è la pubblicità, molti investitori pensano che se Google controlla gli annunci cha appaiono su Yahoo la concorrenza su AdWords crescerà aumentando  il costo per click.</p>
<p>Per alcuni clienti mi trovo a gestire campagne pubblicitarie su entrambi i motori, per una ipotetica parola chiave &#8220;keyword&#8221; ogni click ricevuto sul network Google costa G€ e su Yahoo Y€, la differenza tra i due costi (CPC) è variabile e non sempre Y€ (nella mia esperienza) è inferiore a G€. In caso di accordo, gli annunci di Google appariranno anche nelle pagine di Yahoo, rendendo per me superfluo investire nel suo Pay per Click. Il budget verrà solo trasferito. Nel caso di grossi investitori che pianificheranno comunque su Yahoo Search, l&#8217;accordo porta solo ad aumentare la visibilità.</p>
<p>A mio avviso la situazione non cambia molto, l&#8217;oligopolio esiste gia, e sono stati gli utenti stessi a generarlo, scegliendo Google come motore di ricerca preferito e Yahoo come portale o mail client preferito.</p>
<p>Il problema dei prezzi della pubblicità e della tutela degli investitori è casomai la completa mancanza di informazioni attorno a come il prezzo e il posizionamento degli annunci viene generato. Sia Google che Yahoo, parlano dei vari fattori che contribuiscono (la rilevanza della keyword, la qualità dell&#8217;annuncio, il valore del click through, l&#8217;offerta economica, la landing page etc.) però non spiegano esattamente ne i pesi ne le  misure, rendendo (sospetto?) difficile credere nella buona fede e nella trasparenza di intenti che specialmente Google dichiara. Il caso di Mr. Savage e il suo sito Sourcetools in <a href="http://www.nytimes.com/2008/09/13/technology/13nocera.html?pagewanted=1&amp;_r=4" target="_blank">questo articolo sul NY Times</a> mostra come i dubbi siano leciti e inquieta un po il commento di Google al giornalista sul fatto che &#8220;loro non decidono cosa è buono o cattivo, ma che siamo tutti nelle mani dell&#8217;algoritmo. Mmmm (!?). Inizio di Google come chiesa e l&#8217;algoritmo come dio? Non credo, qui si sta parlando sopratutto di soldi, e la vera battaglia va condotta nel rendere trasparenti e controllabili le tecniche che generano i prezzi e i posizionamenti.</p>
<p>Il sistema dei media ha portato (tramite l&#8217;associazione World Association of Nespapers) <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-7/scenario/scenario.html" target="_blank">(vedi articolo su repubblica.it)</a>  il caso davanti all&#8217;antitrust, lamentando che, in caso di accordo, sarebbe più difficile vendere la loro pubblicità e che sarebbe più costoso generare nuovi lettori tramite i motori di ricerca. Io non vedo come!</p>
<ol>
<li>i motori di ricerca portano traffico ai loro siti, sia con la ricerca naturale che con gli annunci a pagamento. Più traffico arriva su un giornale più la sua pubblicità ha valore. Se gli annunci di Google sono anche su Yahoo cosa cambia?</li>
<li>un giornale dovrebbe attirare lettori principalmente per la qualità dei suo contenuti, che è esattamente ciò che Google dichiara di volere. Se un giornale si affida al Pay per Click per generare nuovi lettori, perchè il fatto che gli annunci appaiono su Yahoo dovrebbe aumentare il prezzo?</li>
</ol>
<p>Concludendo, non mi sembra che l&#8217;accordo Google - Yahoo! stia venendo esaminato sotto la  luce giusta. Il vero problema come nel caso di Microsoft sta nella mancanza di trasparenza e non nell&#8217;ampiezza del fenomeno. Sia Microsoft che Google sono diventati ciò che sono grazie ai propri meriti, riconosciuti da tutti noi tramite l&#8217;uso quotidiano che ne facciamo. Ci hanno offerto soluzioni affidabili, facili da usare e accessibili e noi le abbiamo adottate, rinunciando a volte a capire<em> il come. </em>Adesso che sono dei giganti, fanno paura e trovo giusto controllare che i sistemi non degenerino, ma cerchiamo i problemi veri.</p>
<p>Anche se l&#8217;accordo non si realizza rimarremmo sempre con due giganti che controllano il mercato pubblicitario in modo non trasparente. (E si che ci siamo abituati!!!)</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.ottimizzo.it%2Flaccordo-google-yahoo-e-lantitrust%2F&amp;linkname=L%26%238217%3Baccordo%20Google%20-%20Yahoo%21%20e%20l%26%238217%3Bantitrust"><img src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Diverse categorie di frasi di ricerca</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/diverse-categorie-di-frasi-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 14:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide]]></category>

		<category><![CDATA[PAY PER CLICK]]></category>

		<category><![CDATA[SEM]]></category>

		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[parole di ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[trovare keywords]]></category>

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		<description><![CDATA[Le parole chiave possono essere divise in tre categorie fondamentali a seconda del comportamento che rappresentano:
1 - Browse. Sono parole generali che indicano la categoria di prodotto (Es. &#8220;orologio da uomo&#8221;). Chi cerca per queste parole non ha necessariamente intenzioni di acquisto, potrebbe essere alla ricerca di informazioni sul prodotto o prodotti o servizi correlati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le parole chiave possono essere divise in tre categorie fondamentali a seconda del comportamento che rappresentano:<br />
<strong>1 - <em>Browse</em></strong>. Sono parole generali che indicano la categoria di prodotto (Es. &#8220;orologio da uomo&#8221;). Chi cerca per queste parole non ha necessariamente intenzioni di acquisto, potrebbe essere alla ricerca di informazioni sul prodotto o prodotti o servizi correlati. Queste parole generali sono generalmente piu&#8217; costose e hanno un numero maggiore di concorrenti. Nel caso di Pay per Click l&#8217;annuncio deve rispondere alle aspettative piu&#8217; &#8220;informative&#8221; che di acquisto. Anche il contenuto della landing page deve essere informativo e dirigere il visitatore verso approfondimenti, indirizzandolo ai contenuti comparativi prima e di vendita poi.<br />
Il ranking su queste parole e&#8217; un fattore poco rilevante in quanto chi cerca visitera&#8217; probabilmente molti dei siti nei primi 10 piazzamenti (sia a pagamento che naturali)<br />
<strong>2 - <em>Shop</em></strong>. Queste parole sono meglio specificate e chi le cerca sta probabilmente paragonando diversi modelli o servizi aggiuntivi (Es. Orologio da uomo seiko; recensione seiko kinetic). Esiste l&#8217;intenzione di acquisto ma non si sa esattamente cosa e dove comprare. Gli annunci e la landing page per queste parole deve contenere informazioni dettagliate sul prodotto e comparazioni con la concorrenza sia di altre marke che di altri modelli della stessa marca.<br />
Il ranking su queste parole e&#8217; piu&#8217; importante in quanto il potenziale cliente deve essere e&#8217; ad un passo dalla scelta e probabilmente trovera&#8217; cio&#8217; che sta cercando tra i primi risultati della sua ricerca.<br />
<strong>3 - <em>Buy</em></strong>. Queste parole sono molto piu&#8217; specifiche e indicano una forte propensione all&#8217;acquisto (Es. Rivenditori seiko Kinetic), spesso possono essere caratterizzate da servizi aggiuntivi o localizzazione geografica (es. Rivenditori seiko Kinetic con garanzia a vita; Rivenditori seiko Kinetic a Genova). I potenziali clienti sanno esattamente cosa vogliono, bisogna quindi cercare di indirizzarli al piu&#8217; presto al proprio sito. Il ranking per queste parole e&#8217; fondamentale in quanto hanno un alto grado di conversione. La landing page dovra&#8217; cercare di vendere il prodotto dando tutte le rassicurazioni riguardo alle varie fasi, la consegna o l&#8217;assistenza post vendita etc.</p>
<p>Le parole &#8220;Browse&#8221; sono adatte per campagne branding e per aziende che, con alti budget, si possono permettere di presidiare grossi mercati. Le parole &#8220;Buy&#8221; sono piu&#8217; adatte per obiettivi di vendita. Le parole &#8220;shop&#8221; si prestano ad entrambi gli obiettivi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Suggest - Aiutare o Guidare?</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/google-suggest-aiutare-o-guidare/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 09:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<category><![CDATA[SEM]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti Google ha messo a disposizione degli utenti lo strumento che suggerisce le frasi di ricerca. In questo articolo ci sono alcune considerazioni sul fatto che chi deve trovare, suggerisce cosa cercare!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da qualche tempo Google ha messo a disposizione degli utenti statunitensi il suo strumento per il suggerimento delle frasi di ricerca (queries). Questo strumento suggerisce una lista di parole mentre si sta digitando la propria ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">La novità rispetto alla Toolbar, dove la lista di suggerimenti avviene in base alle abitudini di navigazione, sta nel fatto che i suggerimenti avvengono in base alla popolarità della parola, ossia il numero di ricerche. Testando lo strumento, a prima vista neutro, ci siamo posti una domanda: <em>perchè il numero di ricerche dovrebbe essere un buon parametro per suggerire</em>? </p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema è auto-rinforzante, più una parola è popolare più viene suggerita e di conseguenza più verrà cercata&#8230;. Continuando a navigare con il nostro punto interrogativo sulle spalle, abbiamo fatto una ricerca su Google (!) scoprendo che altri si sono fatti le stesse e altre domande.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono (se ce ne sono) le implicazioni che questo strumento potrebbe avere sul modo di usare la ricerca e le conseguenze per chi si occupa di Marketing per i motori di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune delle implicazioni suggerite da e-consultanvy riguardano :</p>
<ul>
<li><strong>cambiamento della lungezza delle parole di ricerca</strong>. Gli utenti possono scegliere due strade,
<ul>
<li> cercare di affinare le loro ricerche rispetto a quelle suggerite. Questo potrebbe rappresentare una opportunità da sfruttare, creando traffico ancora più rilevante e in target;</li>
<li>seguire i suggerimenti accorciando le parole di ricerca. Questo creerebbe una sorta di vantaggio competitivo per i siti più rilevanti per frasi di ricerca generali, lasciando meno spazio alla ricerca per l&#8217;ottimizzazione su frasi <a title="frasi di ricerca più  lunghe e rilevanti"><span style="color: #800080;">long tail</span> </a>di nicchia;</li>
</ul>
</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>una più difficile gestione della reputazione</strong>. Anche se per il vostro marchio avete buoni risultati, lo strumento potrebbe suggerire ricerche con termini negativi, deviando il traffico e danneggiando il marchio. Un articolo fa notare come per la ricerca &#8220;Barak Obama&#8221; i risultati siano tutti più o meno positivi, ma mentre si digita lo strumento suggerisce &#8220;Barak Obama anticristo&#8221;!!! Parte del traffico rilevante (ma morboso) finirà per cliccare sul suggerimento.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>diminuzione degli errori</strong> (misspelling) e di conseguenza perdita di valore delle keywords &#8220;sbagliate&#8221;. Chi otteneva traffico dalla parola &#8220;pamigiano regiano&#8221; (se mai qualcuno la ha acquistata!) lo vedrà diminuire.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>esasperazione della concorrenza nel pay per click</strong> (e qui il dubbio diventa sospetto). Come abbiamo detto, se chi cerca segue i suggerimenti, ci saranno anche meno parole su cui puntare in AdWords, aumentando notevolmente il costo per ogni click.</li>
</ul>
<p>Ovviamente queste di e-consultancy sono solo alcune delle conseguenze che potrebbero verificarsi, ma che potrebbero anche non portare a differenze significative. </p>
<p>Fateci saper cosa ne pensate e se trovate altre possibili conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Posizionamento nei motori di ricerca</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/</link>
		<comments>http://www.ottimizzo.it/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 17:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Asides]]></category>

		<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro servizio per il posizionamento nei motori di ricerca offre un approccio organico e duraturo e si conforma alle esigenze e agli obiettivi del cliente. Le migliori tecniche per l'ottimizzazione vengono implementate e monitorate, tutto secondo le linee guida dei motori di ricerca stessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-507" title="posizionamento-motori-di-ricerca" src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2008/09/posizionamento-motori-di-ricerca.jpg" alt="" width="154" height="230" />Il titolo la dice lunga! Questo servizio è mirato ad aumentare la <strong>posizione di una pagina web</strong> nei risultati di una ricerca per determinate parole chiave. In breve <strong><span style="color: #ff6600;">Ottimizzazione </span></strong>o <span style="color: #ff6600;"><strong>Indicizzazione </strong></span>o <a title="Search Engine Optimisation"><span style="color: #800080;">SEO.</span></a></p>
<p><a href="http://www.ottimizzo.it/contatti/" target="_self">CONTATTACI PER UNA CONSULENZA</a></p>
<p>Il primo passo è il briefing, in cui si discutono insieme al cliente gli obiettivi, le parole che si reputano più importanti o profittevoli, eventuali nicchie, i principali concorrenti, un profilo del target etc.</p>
<p>Una volta accordati sui punti principali della strategia per il <span style="color: #ff6600;"><strong>posizionamento nei motori di ricerca, </strong><span style="color: #000000;">si passa alle azioni concrete, che in linea di massima, comprendono:</span></span></p>
<ol>
<li>Ricerca di mercato, nella quale si analizzano in modo comparativo le pagine dei concorrenti con quelle del cliente, individuando una serie di paramentri per i quali per il momento il <a title="graduatoria dei risultati nei motori di ricerca"><span style="color: #800080;">ranking </span></a>è basso.</li>
<li>Risoluzione dei problemi formali e <strong>ottimizzazione on site</strong> e <strong>on page.</strong> In questa fase si rielaborano o riorganizzano i contenuti del sito e delle pagine del cliente (nel caso ve ne sia bisogno) per renderli più adatti all&#8217;<strong>indicizzazione su Google </strong>e Yahoo principalmente. Spesso in questa fase pianifichiamo una campagna AdWords per capire quali sono le parole rilevanti per l&#8217;ottimizzazione.</li>
<li><strong>Costruzione della rete di links. </strong>I links in entrata (inlinks o inbound links) sono fondamentali per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca. Noi ci concentriamo sulla <strong>qualità dei links</strong> più che sulla quantità (per una spiegazione navigate i nostri articoli) e sopratutto i nostri servizi sono in linea con le <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769" target="_blank">istruzioni per i webmaster</a> di Google.</li>
<li><strong>Misurazione dei risultati e aggiustamenti. </strong>Ovviamente quello che conta alla fine è il risultato, anche se il sito è posizionato più in alto nella pagina della ricerca, non si può ancora dire che la strategia sia un successo. Il posizionamento deve anche portare traffico rilevante che permetta di raggiungere gli obiettivi di marketing. Ecco perchè procediamo per tentativi, senza grossi sbalzi, monitorando costantemente i risultati.</li>
<li>Definizione di <strong>strategie di marketing &#8220;autogeneranti&#8221;</strong>, ossia che sia in grado di auto-generare links e traffico in modo sano e duraturo. A seconda degli obiettivi le tecniche cambiano e possono includere azioni <a title="il passa parola online"><em><span style="color: #800080;">virali </span></em></a>o comunque atte a attirare attenzione sul sito.</li>
<li>Presentazione dei risultati con l&#8217;indicazione delle attività di mantenimento.</li>
</ol>
<p>Per conseguire risultati duraturi e in linea con le politiche dei motori di ricerca, l&#8217;ottimizzazione e il posizionamento sono procedimenti lunghi. Non avvengono nottetempo e spesso neppure da una settimana all&#8217;altra. Uno dei tanti fattori che contribuiscono al posizionamento di una pagina è l&#8217;età del sito stesso, i motori di ricerca possono impiegare dei giorni (a volte settimane) per accorgersi di un nuovo link, spesso il mercato in cui si opera è altamente competitivo e i concorrenti adottano le stesse tecniche.</p>
<p>Quello di cui siamo sicuri è che con la costanza, l&#8217;esperienza e un po di creatività posizioneremo il vostro sito in modo rilevante per i vostri obiettivi.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.ottimizzo.it%2Fposizionamento-nei-motori-di-ricerca%2F&amp;linkname=Posizionamento%20nei%20motori%20di%20ricerca"><img src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Chrome il browser di Google</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/google-chrome-il-browser-di-google/</link>
		<comments>http://www.ottimizzo.it/google-chrome-il-browser-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ottimizzo.it/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Google ha lanciato la versione beta del suo nuovo browser (Google Chrome), ho deciso di provarlo per darne un resoconto.
Per il momento è possibile scaricare Google Chrome in inglese e iniziare subito a usarlo.
A prima vista il browser sembra più pulito dei concorrenti, l&#8217;eliminazione della barra degli strumenti lascia molto piùspazio ai contenuti anche tenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-236" title="google chrome browser" src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2008/09/gchrome1-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" />Google ha lanciato la versione beta del suo nuovo browser (<strong>Google Chrome</strong>), ho deciso di provarlo per darne un resoconto.</p>
<p>Per il momento è possibile <a href="http://www.google.com/chrome/index.html?hl=en&amp;brand=CHMG&amp;utm_source=en-hpp&amp;utm_medium=hpp&amp;utm_campaign=en" target="_blank">scaricare Google Chrome</a> in inglese e iniziare subito a usarlo.</p>
<p>A prima vista il browser sembra più pulito dei concorrenti, l&#8217;eliminazione della barra degli strumenti lascia molto piùspazio ai contenuti anche tenendo la barra dei bookmarks in primo piano. Le novità, almeno in questa versione beta, non sono poi moltissime, il browser permette l&#8217;uso delle tabs che possono essere spostate per cambiarne l&#8217;ordine. Rispetto a firefox e IE le tabs possono essere trascinate nello spazio del contenuto per aprirle in una nuova finestra e viceversa.<span id="more-216"></span></p>
<p>Alcune cose interessanti riguardano:</p>
<ul>
<li>La pagina iniziale: all&#8217;apertura di Chrome la finestra presenta una galleria di screenshots dei siti visitati di recente o che si visitano piùs pesso. Sulla destra invece troviamo i siti preferiti e un campo in cui è possibile effettuare una ricerca all&#8217;interno della cronologia.</li>
<li>La barra dell&#8217;indirizzo serve anche per cercare con Google. Quando digitiamo nella barra Chrome da dei suggerimenti, sia per quanto riguarda possibili ricerche, sia per quanto riguarda i siti visitati di recente. Se si digita una parola il browser restituisce i risultati di Google per quella parola.</li>
<li>Interessante la possibilità di navigare in incognito, con questa funzione il vostro computer non registra nessuna delle atività della sessione che quindi non risulterà nella cronologia e non scarichera&#8217; i cookies dei siti visitati (anche se questi continueranno a raccogliere informazioni).</li>
<li>Altra funzione che a me sembra utile è quella che da la  possibilità di creare una scorciatoia dal desktop, dal menù di avvio o dalla barra &#8220;quick launch&#8221; per le applicazioni web.</li>
</ul>
<p>In generale comunque non mi sembra che Chrome sia una rivoluzione, le funzionalità della versione Beta non permettono neppure l&#8217;installazione di add-on tipo la stessa Google Bar.</p>
<p>Ovviamente sulla rete si stanno gia scatenando gli scontri tra i Google-scettici e i Google-fanatici con argomenti che vanno dalla critica dello strapotere del motore di ricerca più usato nel mondo fino all&#8217;elogio della natura democratica del suo algoritmo. Io preferisco basarmi sulle prestazioni e, per il momento continuo a trovarmi meglio con FireFox, ma continuo a perimentare e mi riservo di provare la versione definitiva.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.ottimizzo.it%2Fgoogle-chrome-il-browser-di-google%2F&amp;linkname=Google%20Chrome%20il%20browser%20di%20Google"><img src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aumentare la visibilità del sito web</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/aumentare-la-visibilita-del-sito-web/</link>
		<comments>http://www.ottimizzo.it/aumentare-la-visibilita-del-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ottimizzo.it/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[Sia che stiate cercando di <strong>ottimizzare il vostro sito</strong> per i motori di ricerca, sia che vogliate iniziare una campagna su AdWords, Yahoo! Search o Pay per Click in generale, siete arrivati nel posto giusto! Su Ottimizzo.it potete leggere informazioni e consigli sulle tecniche di <strong>Web Marketing</strong> e se pensate che vi serva un aiuto, potete contattarci per una consulenza o per la gestione di progetti di Ottimizzazione <strong>(SEO)</strong>, o <strong>Marketing Online</strong>. Cliccando sul titolo di questa introduzione potete leggere quello che faremo per dare <strong>visibilità al vostro sito internet</strong> o migliorare la vostra <strong>strategia per internet</strong>
<li>SE INVECE VOLETE SOLO LEGGERE I NOSTRI ARTICOLI, SIETE I BENVENUTI!!</li>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-408 alignright" title="aumentare-visibilita-sito-internet" src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/uploads/2008/09/omino-megafono.jpg" alt="" width="120" height="214" />Una strategia per dare più <span style="color: #ff6600;"><strong>visibilità su internet</strong></span> tesa ad <span style="color: #ff6600;"><strong>aumentare il traffico sul sito web</strong></span> consta normalmente di diverse tecniche, a seconda dell&#8217;obiettivo finale si puo operare tramite:</p>
<ul>
<li><strong>il posizionamento (indicizzazione) nei motori di ricerca (SEO)</strong></li>
<li><strong>la pubblicità sui motori di ricerca (Pay per Click)</strong></li>
<li><strong>pubblicità su altri siti internet (CPM o CPC)</strong></li>
<li><strong>affiliazioni</strong></li>
<li><strong>email marketing e CRM</strong></li>
<li><strong>sviluppo di applicazioni innovative e utili</strong></li>
<li><strong>fornitura di contenuti interessenti per il vostro target</strong></li>
<li><strong>pubbliche relazioni online</strong></li>
<li><strong>mantenimento di un Blog aziendale
</p>
<p></strong></li>
</ul>
<p>Ciascuna di queste tecniche è alquanto complessa e si divide a sua volta in molte altre attività, l&#8217;ottimizzazione ad esempio consiste di creazione di contenuti, costruzione della rete di links, ricerca delle parole chiave, studio della concorrenza e tanto ancora&#8230;</p>
<p>La strategia nel suo insieme è un vero e proprio piano di marketing online nel quale un ruolo molto importante è ricoperto dai motori di ricerca e specialmente <a href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a> e <a href="http://www.yahoo.it">Yahoo!</a>. Navigando tra le nostre sezioni potete trovare articoli riguardanti ciascuna di queste attività,facendovi una idea della complessità di ciascuna. Se avete bisogno di un aiuto esterno non esitate a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ottimizzo.it/contatti" target="_self">CONTATTARCI</a></span>.</p>
<p>Quello che mi preme rilevare in questo articolo è come il marketing online sia una attività lunga e complicata che richiede proffessionalità e conoscenze specifiche. Su internet sono presenti molte guide su come ottimizzare il sito internet e su come rendere più efficaci le campagne adWords o Yahoo! Search. A mio avviso le migliori guide sono quelle degli stessi motori di ricerca che spiegano esattamente come costruire e gestire un sito per avere buoni risultati nell&#8217;indicizzazione o come usare gli strumenti Pay per Click.</p>
<p>Tutte le guide vi diranno che per avere successo dovete produrre contenuto rilevante per i vostri visitatori, il metro di giudizio per i vostri contenuti sono i links (puntati al vostro sito), da cui i motori di ricerca valutano la popolarità. È anche noto ormai un po a tutti come il testo che costituisce il link e la popolarità della pagina in cui è contenuto influiscono a loro volta sull&#8217;importanza che questo ha per voi. Adesso che conoscete il &#8220;segreto&#8221; di come dare visibilità ai siti, rimane però la parte pratica. Dove trovare i links? Come fare per aggiungere contenuto in modo ottimale? Come scrvere e di che cosa parlare? Anche per queste domande si trova su internet una risposta. Il fatto è che <strong>dare visibilità ad un sito internet</strong> richiede tempo e costanza e, se siete un imprenditore che deve mandare avanti la baracca, sicuramente dovete dedicarvi ad altro!! Il miglior modo di <strong>ottimizzare un sito internet</strong>, se non siete uno specialista, è di affidarsi a una agenzia o a un consulente o assumere una risorsa interna che si occupi specificatamante dell&#8217;immagine e popolarità del sito.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Uso di Internet in Italia - Luglio 2008</title>
		<link>http://www.ottimizzo.it/luglio-2008/</link>
		<comments>http://www.ottimizzo.it/luglio-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 09:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Asides]]></category>

		<category><![CDATA[Uso di Internet in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ottimizzo.it/?p=154</guid>
		<description><![CDATA[In breve alcuni dati sull'<strong>uso di Internet</strong> in Italia per il mese di Luglio 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I dati di sull&#8217;<strong>uso di internet in Italia</strong> per quanto sriguarda il mese di <strong>luglio</strong> rilevati da Nielsen/NetRatings sul panel Home &amp; Work (da casa e dall&#8217;ufficio) sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Sessioni / Visite per persona: 37</li>
<li>Domini visitati per persona: 76</li>
<li>Tempo trascorso al PC per persona: 40h:06m:10s</li>
<li>Durata media di permanenza sulla pagina: 46 secondi</li>
<li>Utenti attivi: 25.446.026</li>
<li>Stima degli utenti totali: 34.708.144</li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.ottimizzo.it%2Fluglio-2008%2F&amp;linkname=Uso%20di%20Internet%20in%20Italia%20-%20Luglio%202008"><img src="http://www.ottimizzo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Il web marketing per il mercato turistico estero</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 18:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Alcune categorie commerciali o &#8220;industrie&#8221;, per le caretteristiche tipiche del loro business, hanno bisogno di promozione nei mercati esteri. È il caso ad esempio del mercato turistico e sopratutto dell&#8221;&#8216;inbound&#8221;. Albergatori, ristoratori, gestori di attrazioni e chiunque lavori con i turisti (o in generale viaggiatori) provenienti dall&#8217;estero.
Nella promozione del proprio sito web, i problemi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune categorie commerciali o &#8220;industrie&#8221;, per le caretteristiche tipiche del loro business, hanno bisogno di promozione nei mercati esteri. È il caso ad esempio del mercato turistico e sopratutto dell&#8221;&#8216;inbound&#8221;. Albergatori, ristoratori, gestori di attrazioni e chiunque lavori con i turisti (o in generale viaggiatori) provenienti dall&#8217;estero.</p>
<p>Nella promozione del proprio sito web, <span id="more-137"></span>i problemi che affrontano queste realtà sono complicati da alcuni fattori di carattere linguistico, culturale, tecnico e commerciale che non si riscontrano per il mercato nazionale. Oltre alla necessità di avere una traduzione precisa e coerente del proprio sito, altre variabili sono importanti per essere visibili all&#8217;estero.</p>
<p>Tra i fattori da prendere in considerazione per la buona riuscita di una campagna per il <strong>marketing turistico online</strong> (o web marketing per il turismo), possiamo elencare:</p>
<ul>
<li>la ricerca delle parole chiave straniere per poter ottimizzare il sito e condurre campagne PPC</li>
<li>copy writing: l&#8217;annuncio pubblicitario stesso, che sia in grado di massimizzare il tasso di click trough (CTR) in modo da attrarre traffico ma anche per aumentare la visibilità nei risultati.</li>
<li>l&#8217;utilizzo di un server nazionale, che in generale rende più difficile l&#8217;ottimizzazione sui motori esteri</li>
<li>la scelta dei media sui quali si vuole promuovere il proprio sito</li>
<li>la scrittura di articoli o press realeases per aumentare il traffico e costruire links</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda gli alberghi molto è stato fatto grazie agli aggregatori (tipo expedia o ebooker) che mettono a disposizione degli Hotels e dei viaggiatori un metodo di contatto per qualsiasi paese. Questo metodo, molto remunerativo per gli aggregatori, non sempre favorisce gli hotel, che si scontrano su fattori che spesso decontestualizzano completamente le strutture. Rimane comunque il problema per tantissime altre categorie (ristoranti, clubs, B&amp;B, attrazioni, escursioni etc.) che vogliono promuoversi all&#8217;estero.</p>
<p>Per tutti i motivi sopra elencati, la scelta di una agenzia, di un consulente o di un project manajer in grado di far crescere la visibilità diventa in questi casi ancora più importante per il successo del progetto.</p>
<p>Per quanto riguarda campagne o progetti in lingua inglese, (USA, Australia, Inghilterra, Paesi Nordici), tramite <a href="http://www.oltremanica.com/IT/">oltremanica.com</a> posso offrire un aiuto diretto. Per quanto riguarda invece campagne in altre lingue, il consiglio è quello di affidarsi a professionisti locali o che abbiano lavorato per molto tempo nel territorio target. Un&#8217;altra soluzione e&#8217; quella di affidarsi a una agenzia che abbia un ufficio o dei collaboratori nel paese estero.</p>
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